Medico chirurgo specializzato in dermatologia
ALDO CUCCIA
Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia
Chi sono
Il Dottor Aldo Cuccia è un medico chirurgo specializzato in dermatologia. Si occupa di tutto l'ambito delle malattie della pelle e sessualmente trasmesse e ha maturato una approfondita esperienza nella dermatologia medica e in particolare sulle patologie infiammatorie immuno mediate come la psoriasi, moderna avanguardia della comunità scientifica dermatologica mondiale sia in ambito di ricerca che di innovazione terapeutica.
Lavora presso l'ospedale San Donato di Arezzo sia come dermatologo di riferimento del centro psoriasi e di fototerapia che in libera professione intra moenia, occupandosi di tutti gli ambiti della dermatologia dalla prevenzione oncologica (mappa dei nei) alla cura dell'acne, delle malattie infettive cutanee (verruche, molluschi), sessualmente trasmesse (condilomi, sifilide), autoimmuni (alopecia, malattie bollose, vitiligine), avvalendosi di diversi trattamenti dermatologici sia tradizionali che avanzati.
Trattamenti
Nei suoi studi il dottor Cuccia si occupa della cura di numerose patologie avvalendosi di trattamenti dermatologici tradizionali e avanzati.
Laser ablativo a CO2
Laser vascolare
Crioterapia con azoto liquido
Laser CO2 frazionato
Visita medica specialistica dermatologica
Laser epilatorio medico
Dermochirurgia
Mappatura dei nei
Esame con luce di wood
Esame con dermoscopia a luce polarizzata
Expertise
Psoriasi
Cosa è?
La psoriasi è una malattia che colpisce più di 125 milioni di persone in tutto il mondo, ovvero il 2-3% della popolazione. E' una malattia infiammatoria cronica immunomediata che si manifesta con chiazze rosse e squamose sulla pelle. E' caratterizzata da una perdita di equilibrio del sistema immunitario: un aumentato numero di cellule immunitarie provoca una sovraproduzione di alcune proteine, chiamate citochine, responsabili dell'infiammazione della pelle e delle chiazze rosse squamose.
Quali sono le cause?
Cause della psoriasi sono fattori genetici e fattori ambientali: i fattori ambientali infatti innescano la psoriasi in soggetti geneticamente predisposti.
Possono scatenare la psoriasi:
  • fattori che compromettono l'integrità della barriera cutanea: lievi traumi localizzati come graffi, piercing o tatuaggi, ustioni, irritanti chimici
  • alcuni farmaci sistemici
  • alcune infezioni
Possono influire sull'andamento ciclico della psoriasi:
  • stile di vita: se errato (obesità, consumo eccessivo di alcool, fumo di sigarette, etc.), può aggravarla e se sano, può concorrere al suo miglioramento
  • clima: il freddo può aggravarla, il caldo può concorrere al suo miglioramento
  • gravidanza e allattamento: la gravidanza può migliorarla, il post partum peggiorarla
Come si manifesta?
La forma più comune è la psoriasi volgare a placche, che colpisce circa il 90% dei pazienti con psoriasi. E' caratterizzata da placche eritematose e indurite con sovrastanti scaglie argentee; è frequentemente associata a prurito e dolore e le sue placche possono rompersi e sanguinare. Le ginocchia, i gomiti, il cuoio capelluto e il tronco sono le aree della pelle più copite. La psoriasi volgare a placche può interessare, in alcuni casi, solo alcune specifiche aree e si parla di:
  • psoriasi del cuoio capelluto, presente all'attaccatura dei capelli e nelle regioni retroauricolari
  • psoriasi palmo-plantare, localizzata nel palmo delle mani e pianta dei piedi, psoriasi ungueale, localizzata nelle unghie di mani e/o piedi
Esistono tuttavia, anche altri tipi di psoriasi meno comuni:
  • psoriasi guttata o eruttiva, più comune in età pediatrica
  • psoriasi inversa, caratterizzata da placche eritematose localizzate nelle grandi pieghe del corpo
  • psoriasi pustolosa, caratterizzata dalla presenza di pustole sterili, quindi non infettive, su base eritematosa
  • psoriasi eritrodermica, che è una delle forme più gravi diffusa su ampie parti del corpo
  • psoriasi artropatica, che coinvolge anche le articolazioni
Quanto dura?
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica immunomediata ad andamento cronico-recidivante. La maggior parte dei pazienti affetti da psoriasi sperimenta la presenza ciclica di sintomi gravi che possono durare giorni o settimane e poi schiarirsi fino a diventare quasi impercettibili. Quando non si hanno sintomi si parla di 'remissione' ma si deve sapere che i sintomi possono tornare. Sfortunatamente non è possibile prevedere l'andamento della malattia, ovvero quando si aggraverà e quanto durerà.
Può causare altre malattie?
L'infiammazione cronica immunomediata, che è alla base della psoriasi, nel lungo periodo può provocare danni ad altri tessuti e organi e portare allo sviluppo di altre malattie ad essa correlate, dette 'comorbilità'. I pazienti con la psoriasi hanno maggiori probabilità di sviluppare:
  • artrite psoriasica
  • malattie cardiovascolari (ipertensione, cardiopatie, etc.)
  • malattie infiammatorie croniche intestinali
  • malattie metaboliche (diabete, dislipidemie, etc.)
  • disturbi psicologici
Importante è condividere con il propio dermatologo le malattie, da cui si è affetti, e discuterne con lui i potenziali rischi.
Quale impatto sulla qualità di vita?
La psoriasi e le malattie ad essa correlate hanno un impatto significativo su più aspetti della qualità di vita del paziente che ne è affetto:
  • famiglia
  • relazioni sociali
  • lavoro
Esiste una forte correlazione tra qualità di vita e gravità di malattia. La presenza di placche psoriasiche in sedi visibili, come viso e mani, può incidere profondamente sulla fiducia in sè stessi, generare vergogna, portare ad isolarsi ed evitare i luoghi pubblici.
Come fare diagnosi?
La diagnosi si basa sulla clinica; in alcuni casi possono essere richiesti esami specifici (studio istopatologico di biopsia cutanea, etc.) per differenziare la psoriasi da altre patologie dermatologiche che le possono assomigliare. Pertanto al fine di una diagnosi corretta, e ancor più di una gestione terapeutica ottimale ed aggiornata, è sempre più necessario il ruolo del medico specialista in dermatologia con particolare esperienza in psoriasi.
Come valutare la gravità?
La gravità della psoriasi si valuta attraverso vari strumenti di misura:
  • PASI Psoriasis Area Severity Index (indice di gravità della malattia)
  • DLQI Disease Life Quality Index (impatto su qualità di vita)
  • BSA Body Surface Area (area del corpo interessata)
L'indice più utilizzato è il PASI. La comunità scientifica concorda nel considerare:
  • un punteggio PASI inferiore a 10 come malattia lieve
  • un punteggio PASI compreso tra 10 e 20, come malattia moderata
  • un punteggio PASI superiore di 20, come malattia grave
Altri fattori possono concorrere a determinare gravità di malattia:
  • presenza dei segni soprattutto in aree critiche o visibili
  • presenza di altra malattia ad essa correlata
  • presenza di dolori alle articolazioni
Come si cura?
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica immunomediata e, in quanto malattia cronica, richiede una strategia terapeutica a lungo termine. A seconda della gravità di malattia, sono diponibili diverse opzioni terapeutiche:
  • farmaci topici
  • fototerapia
  • farmaci sistemici tradizionali
  • farmaci biotecnologici
  • farmaci nuovi non biotecnologici: piccole molecole
Il dermatologo esperto in psoriasi è il professionista necessario al fine di:
  • diagnosticare correttamente la psoriasi comprese le eventuali comorbilità
  • valutare la gravità di malattia sotto i diversi aspetti
  • suggerire un corretto stile di vita
  • prescrivere il piano di cure più appropriato illustrando al paziente le numerose opportunità terapeutiche attualmente disponibili
  • programmare i controlli per la necessaria presa in carico
Acne
Cosa è?
L'acne è una delle malattie più comuni osservate dal dermatologo che colpisce prevalentemente gli adolescenti ma può essere presente anche in età adulta. E' una infiammazione dei follicoli pilo-sebacei che si manifesta con lesioni chiamate comunemente 'brufoli' o foruncoli infiammati (papule) o ripieni di pus (pustole), 'punti neri' (comedoni), untuosità della pelle (seborrea); nei casi gravi possono insorgere noduli, cisti, ascessi ed esiti cicatriziali. Le sedi più colpite sono volto, spalle, dorso e regione pettorale.
Quali sono le cause?
Fattori genetici e ormonali agiscono sulla ghiandola sebacea determinando un’eccessiva produzione di sebo; quest’ultimo ostruisce il dotto sebaceo favorendo la formazione del comedone; infine la colonizzazione da parte di particolari tipi di batteri stimola un processo infiammatorio che provoca la formazione delle tipiche lesioni cutanee dell'acne.
Quale impatto sulla qualità di vita?
L’acne colpisce soprattutto soggetti in una fase critica della vita, come quella adolescenziale, caratterizzata psicologicamente da una maggiore sensibilità e vulnerabilità. Tali pazienti possono quindi presentare disagio psicologico, scarsa autostima, insicurezza, imbarazzo, fino a vere e proprie turbe emozionali come depressione, ansia, frustrazione, percezione alterata del proprio corpo (dismorfofobia) e isolamento dalla vita sociale con calo del rendimento scolastico e peggioramento della qualità della vita.
Come fare diagnosi?
La diagnosi di acne è clinica; il dermatologo, confermata la diagnosi, individuerà il livello di gravità. L’acne può presentarsi in varie forme: si distinguono, a seconda del tipo di lesioni prevalenti, un’acne lieve, un’acne moderata e un’acne grave che richiedono diversi tipi di cure.
Come si cura?
Le opportunità terapeutiche per i pazienti che soffrono di acne oggi sono moltissime, estremamente articolate e modulabili dal dermatologo sulla base delle singole necessità del paziente. Esistono terapie sia per l’acne lieve che per le forme estremamente impegnative che si avvalgono sia di farmaci per uso topico (creme, lozioni, emulsioni, gel) sia di farmaci sistemici (antibiotici, terapie ormonali, isotretinoina) da assumere per via orale. Inoltre l’associazione con trattamenti specifici da eseguire in ambulatorio, come peeling chimici o laser-terapia, permettono di ottenere ottimi risultati non solo sulla fase infiammatoria della malattia, ma anche sugli esiti cicatriziali delle forme di acne ormai risolte.
L'acne è un fenomeno diffuso e molte sono le convinzioni sbagliate che la accompagnano. Ecco invece cosa è corretto sapere sull'acne:
  • 'Schiacciare' i comedoni o i brufoli è una pessima abitudine: può provocare o diffondere le infiammazioni e lasciare cicatrici
  • I brufoli e l’alimentazione: non è vero che alcuni cibi fanno venire i brufoli. Tuttavia, anche se non esiste sempre una correlazione diretta tra dieta e acne, un’alimentazione bilanciata aiuta ad avere una pelle più sana
  • L’acne non guarisce con il sole: i brufoli sembrano 'asciugarsi' al sole, ma il miglioramento è solo temporaneo anzi, esporsi senza un'adeguata protezione può peggiorare l’infiammazione
  • Alcuni fattori agevolano l'insorgenza dell'acne: il fumo, lo stress, l'accumulo di sostanze occlusive sulla pelle (trucchi comedogenici, creme non appropriate, etc.) o anche i capelli che non lasciano respirare la pelle della fronte, del viso o del collo possono favorire la comparsa di brufoli e comedoni
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Dottor Aldo Cuccia
Medico Chirurgo
Specialista in Dermatologia
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Ordine dei medici di Arezzo iscrizione N. 02762

Onorario per la visita medica specialistica: 100 euro.
Solo con bancomat o carta
presso:
scala 4 piano 1
scala 1 piano 1

Riceve ad Arezzo
libera professione intramoenia
Ospedale San Donato
scala 3 piano 3 stanza 6
LUNEDI' MERCOLEDI' VENERDI' in orario 14.30-20.

PRENOTAZIONE APPUNTAMENTI:
per telefono:
0575379122 lunedì - venerdì 9-19
800575575 lunedì-venerdì 9-19 (solo da numero fisso)
presso la segreteria (settore/scala 4 piano 1) lunedì - venerdì 9-19

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